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La prima forma di queste gare nacque in Gran Bretagna agli inizi degli anni ‘20 ed era conosciuta con il nome di “Sprint”. Non esistevano le corse fra due concorrenti affiancati, e i risultati di queste competizioni erano unicamente in funzione dei tempi realizzati dai piloti. Dopo la 2° guerra mondiale, la situazione si è evoluta verso le competizioni sotto l'impulso di quello che diverrà in seguito la più potente Federazione USA di sport meccanici, la NHRA.
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Nell’estate del 1950, sulla strip aperta da C.J. “Pappy” Hart, a Santa Ana, il dominatore assoluto di tutte le gare d’accelerazione fu un ragazzo colpito da una brutta paralisi alle gambe (o forse poliomielite): Chet Herbert, appassionato di moto e di meccanica. Herbert possedeva un’Harley Davidson di 81 pollici cubi, vi aveva montato un albero a camme da lui stesso disegnato e costruito, e ne aveva allungato e inclinato la forcella anteriore. La messa a punto era curata dal meccanico Roy Felkner mentre il pilota era Al Keys, che correva in jeans e maglietta. La combinazione dominò per tre anni consecutivi, sbaragliando la concorrenza a quattro ruote, compreso Dick Kraft ed il suo “The Bug”, appositamente assemblato nel tentativo, mai riuscito, di battere “The Beast”, la moto di Herbert.
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Fonti certe dichiarano ufficialmente che la prima gara d’accelerazione a coppie, organizzata in Europa si svolse nel 1958 proprio in Italia, nell’aeroporto di Pomigliano D'Arco, nelle vicinanze di Napoli, tra militari di stanza nella vicina base N.A.T.O. Ciò detto è giusto menzionare che la stessa Federazione Motociclistica Italiana prevedeva da sempre competizioni simili ma prive di spettacolarità poiché per ridurne la pericolosità si facevano correre i concorrenti contro il tempo, uno per volta. La specialità si chiamava “sprinting” ma non ebbe mai successo.
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